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Una storia lunga 40 anni…


La radiofonia privata in Italia compie 40 anni, assumendo come atto di nascita la fondazione di Radio Milano International – ora R 101 – (anche se altre emittenti, avrebbero potuto rivendicare la primogenitura).

Segnaliamo Radio Bologna (nata il 23 novembre 1974) e Radio Parma (nata il primo gennaio 1975).

Fatto sta che la data – 10 marzo 1975 – viene riconosciuta per convenzione come punto di partenza di un fenomeno che ha rivoluzionato il panorama radiofonico nazionale.

Ad avviarlo era stata – nel luglio 1974 – la sentenza n. 225 della Corte Costituzionale che aveva dichiarato illegittimo il monopolio statale sulle trasmissioni via etere sino alla definizione di una nuova e adeguata normativa relativa al servizio pubblico.

Si creò così un vuoto di potere in cui si insinuò l’iniziativa dei privati: piccole radio nascevano ovunque, salvo essere poi denunciate, spente e infine – dopo le sentenze dei pretori che si richiamavano al pronunciamento della Corte Costituzionale – riaccese.

Nel 1972 Vasco, con alcuni amici apre a Montembrano un piccolo locale per giovani: Punto club, che nel 1975 si trasformerà in discoteca.

Nell’estate di quel 1975 in Italia si contavano circa 150 emittenti.

1975
L’ispiratore” di Punto Radio Zocca fu Marco Gherardi, amico di infanzia di Vasco, che, mentre faceva il militare a Milano, ebbe modo di ascoltare Radio Milano International, (nata il 10 marzo 1975).

E fu proprio grazie ai preziosi consigli dei ragazzi di Milano a cui Gherardi e Lucio Serra (altro amico di Vasco) si rivolsero, che il sogno diventò realtà. Acquistarono trasmettitore da 10 watt, che per ottenerlo Vasco e i suoi amici 10 in tutto, si auto-tassarono di £ 250.000 a testa e fecero due fidi da £ 5.000.000 l’uno con una banca).

L’idea è di far nascere una radio nell’Appennino tosco-emiliano, si procurarono dischi, cuffie, cassette, registratori, giradischi, costruirono una rudimentale antenna e… partirono!

Il primo nucleo di Punto Radio cominciò a trasmettere non propio da Zocca, ma da un paesino vicino, Montombraro, che aveva una posizione ottimale per coprire una vastissima zona dell’Emilia, anche con un trasmettitore di quella dimensione. Erano in tutto una decina all’inizio, tra cui il “cuccioletto” Massimino Riva, appena tredicenne. (chitarrista scomparso il 31 maggio 1999)

settembre 1975
Punto radio fu fondata il 18 settembre del 1975.
21 Settembre 1975
Prende piede così l’avventura nel mondo dell’emittenza privata: inizia a trasmettere “Punto Radio” .
25 Settembre 1975
Nasce a Zocca una delle storie più belle della musica italiana: Punto Radio. Una delle prime “radio libere” italiane, e una delle più amate e conosciute.

Naturalmente, anche Punto Radio ebbe il suo “incontro” con i sigilli dell’Escopost. Vasco, che era il responsabile della radio dal punto di vista legale, venne processato assieme a Walter Giusti, altro ragazzo dello “staff”, ma vennero assolti in quanto dimostrarono che quella radio non era nata a scopi di lucro e che non faceva propaganda politica (che era una delle cose più temute dalla radio nazionale).

Una volta avuto il permesso, e sicuri ormai che non sarebbero stati più “fermati”, la radio cominciò a fare sul serio e vennero messi su i “palinsesti”.

Vasco Rossi, era uno dei ragazzi che si alternavano nella conduzione delle trasmissioni, le quali, per la prima volta, portavano i microfoni in strada per chiedere alla gente cosa ne pensava di questo o quel tema.

Così in presa diretta, senza filtri. Ma Vasco e i suoi erano anche fra i pochi a trasmettere e promuovere la musica alternativa di quegli anni: King Crimson, i Boston, Bruce Springsteen, oppure i Sex Pistols, Clash, Lou Reed. Nomi che ora fanno rima con leggenda, ma che allora erano semplicemente rockettari semi-sconosciuti.
Negli studi artigianali ricavati a Montombraro prima e al Residence Giuliana di Zocca poi, nacque un fenomeno di massa che portò, fra il 1975 ed il 1978, centinaia di migliaia di giovani a sintonizzarsi sulle frequenze della Radio, a partecipare alle feste ed ai concerti organizzati da Punto Radio.
Punto Radio è stata anche una straordinaria scuola di talenti artistici. Molti dei DJ “per scherzo” di quegli anni sono poi diventati artisti affermati. Vasco Rossi per primo. Ma ai microfoni stava anche un certo Gaetano Curreri (quello degli Stadio, per intenderci).

Oppure Maurizio Solieri e Massimo Riva, colonne portanti della Steve Rogers Band, il Gruppo che ha accompagnato Vasco al successo nei primi anni di carriera e che poi ha battuto la via discografica autonoma.
1976
Il punto più alto della “carriera” di punto radio fu tra l’estate 76 e quella 77.

Il 19 settembre del 76, infatti, ad Alassio, si tenne la finalissima di un concorso indetto da “Onda tv” in cui il pubblico votava la sua radio preferita.

Vinse Punto Radio, davanti alla diretta concorrente BBC, di Bologna, in cui militavano Red Ronnie e Bonvi.
Quella sera avvenne anche il famoso “patacchino” per cui Red per anni l’ha avuta a morte con Vasco.

Per chi non ha mai letto dell’episodio, riportato nel libro di Poggini, ecco cosa avvenne: Vasco, attaccò, senza farsi vedere, un adesivo di punto radio sul giubbotto di pelle di Red, e questi, per ore e ore girò con questo adesivo sulle spalle, tra l’ilarità dei componenti della delegazione di Punto Radio presente ad Alassio.

In più, oltre alla beffa il danno: Red Ronnie, quando finalmente se ne accorse, tentò di togliere l’adesivo ma finì con il rovinare definitivamente il giubbotto.